Innovazione Didattica Sostenibile - Ringraziamento a Studenti, Famiglie e Docenti
Giovedì 8 gennaio la presentazione dei risultati del questionario somministrato a studenti e studentesse, famigli e corpo docente e gli sviluppi del progetto che si articolerà da gennaio 2026
548 studentesse e studenti, 381 famiglie, il 67,8% del corpo docente. Questi i numeri dell’alta partecipazione al questionario sull’innovazione didattica dell’Istituto A. Cecchi di Pesaro. Numeri che raccontano una comunità che si interroga e vuole costruire insieme il futuro della scuola.
Giovedì 8 gennaio 2026, dalle 15.00 alle 17.00 la palestra dell’istituto A. Cecchi di Pesaro ospiterà chi ha preso parte al questionario conoscitivo. Questa sarà l’occasione per studentesse e studenti, famiglie, docenti, educatrici ed educatori per conoscere i risultati completi dell’analisi, le metodologie, i tempi e le modalità che prenderanno il via da gennaio 2026.
Le risposte del questionario conoscitivo infatti hanno restituito un quadro chiaro e prezioso, con punti di forza e criticità condivise dalla comunità scolastica: studenti e studentesse, corpo docente e famiglie.
Studenti e studentesse hanno espresso il loro pensiero in modo chiaro. 7 su 10 chiedono più laboratori e attività pratiche, e l’87,4% è pronto a sperimentare nuove metodologie, anche se richiedono più impegno. Emerge però che il 44,6% non si sente ancora completamente a proprio agio nell’esprimere le proprie opinioni in classe, e quasi 2 su 3 non hanno mai proposto cambiamenti alle lezioni, semplicemente perché non si sentivano autorizzati a farlo.
Le famiglie hanno dimostrato una grande apertura: l’85,8% è favorevole all’innovazione didattica e l’87,4% è disponibile a collaborare con la scuola. Allo stesso tempo hanno segnalato la necessità di una migliore comunicazione scuola-famiglia, l’esigenza di essere coinvolte e non solo informate, e la richiesta di supporto concreto su metodo di studio, motivazione e strumenti digitali.
Il corpo docente ha fotografato con onestà la situazione. Il 66,4% è ottimista sui risultati futuri dell’innovazione e il 58,2% è disponibile a far parte di gruppi di lavoro stabili. Emerge però che alcune metodologie, come il cooperative learning, sono utilizzate sempre o spesso solo dal 4,9% dei docenti, la flipped classroom dal 3,3%. Il 48,4% chiede esplicitamente formazione specifica, segnalando come ostacoli principali la mancanza di tempo strutturato, le classi troppo numerose e la necessità di spazi adeguati.
Le risposte dei questionari somministrati sono diventate la mappa operativa del progetto Innovazione Didattica Sostenibile che partirà nel 2026. Il progetto comporterà nuove metodologie in classe, più laboratori e attività pratiche per studentesse e studenti, un percorso formativo biennale per i docenti, incontri specifici per le famiglie su metodo di studio, motivazione e strumenti digitali. Temi che saranno approfonditi in occasione dell’incontro di gennaio.
Pubblicato il 17-12-2025
